Sala da Pranzo Approdo del Re Charming House Toscana

Complementi d’arredo artistici di Paolo Portoghesi

La villa Approdo del Re è immersa nel meraviglioso paesaggio toscano, a cui si aggiunge una nota contemporanea con le linee morbide della propria architettura in sincronia con l’ambiente che la circonda, fonte di suggestioni artistiche. Ne sono conferma, collocate negli eleganti spazi interni della villa, i preziosi complementi d’arredo artistici, elementi essenziali di stile e identità. Proprio nella zona living risalta un grande tavolo in travertino, la cui base a gradoni è stata scolpita dall’ architetto Paolo Portoghesi.

La struttura, chiaramente moderna, richiama i gradoni caratteristici del paesaggio toscano. L’ imponente base sorregge il grande piano di travertino, come a voler esprimere la forza della natura. Sul pavimento poggia una base ottagonale sottile, dalla quale si ergono tre forme stellate, una sull’altra in modo concentrico, con ogni punta allineata in corrispondenza di un angolo dell’ottagono. Ad di sopra, un cilindro, sempre stellato, più stretto e più alto. Ogni livello diventa un sostegno per ogni forma che si sovrappone. La base larga, che poi si affusola verso l’alto, sembra elevare la scultura alleggerendola, nonostante la robustezza del materiale che la compone. L’opera esprime un’eleganza che si inserisce perfettamente nella raffinatezza dell’arredo in cui è collocata.
Paolo Portoghesi
è un famoso architetto e storico dell’architettura italiano, che, lavorando parallelamente sulla ricerca storica e sulla progettazione architettonica, ha promosso la reintegrazione della memoria collettiva nella tradizione dell’architettura moderna con risultati strabilianti. Nasce a Roma nel 1931. Si laurea nel 1957 e insegna Storia della critica dal 1962 al 1966 all’università di Roma. Dal 1967 al 1977 insegna come professore di storia dell’architettura al Politecnico di Milano, diventandone anche il preside dal 1968 al 1976. Nel 1995 inizia ad insegnare progettazione presso la facoltà di architettura dell’università di Roma. Nel 1979 dirige il settore architettura della Biennale di Venezia, di cui diventa il presidente dal 1983 al 1993. Fonde e dirige diverse riviste, tra cui Controspazio, Eupalino e Materia. Nel 2002 viene nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, socio nazionale dei Lincei nel 2000 e socio dell’Accademia delle Arti di Firenze dal 1977. Vince il premio IN/Arch per la critica storica, la medaglia d’oro della Fondazione Manzù, il premio Reggia di Caserta, il premio Fregene, la laurea honoris causa dell’università di Losanna, la Legion d’Onore, il premio Campidoglio per la cultura. Da ricordare sono le opere: la Moschea e il Centro culturale islamico a Roma costruito dal 1984 al 1995 e il quartiere Rinascimento nel Parco Talenti a Roma del 2001, ma si possono trovare suoi progetti e architetture in tutta Italia. Esposizioni sulle sue opere architettoniche hanno avuto luogo a Vienna, Amburgo, Berlino, Osaka, Kassel, Parigi, New York e San Francisco, tra le altre.
L’Italia occupa oggi un importante posto nella cultura architettonica internazionale anche e soprattutto per la sua tradizione di studi storico-critici, che  si è notevolmente sviluppato anche grazie all’apporto del grande architetto Paolo Portoghesi. Egli è stato in grado di far trasparire aspetti psicologici, ambientali, naturali nei suoi progetti architettonici e scultorei. Il tavolo di travertino da lui realizzato nella zona living nella villa Approdo del Re spicca per eleganza e suggestione combinando soluzioni moderne e elementi naturali e creando un’atmosfera incantevole in un ambiente unico e armonioso, dove trascorrere il tempo diventa un sogno.

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