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Approdo del Re

Tradizione & Storia di un posto magico

“Mio padre ci portò qui all’argentario nei primi anni ‘80. Venimmo a cercare una casa, prima in paese poi in giro e in questo promontorio che è un’isola che non è un’isola, trovammo questa casa, questa villa che aveva soltanto le mura, era tutta da costruire.  L’ha costruita un po’ la magia dei venti. È una villa con tante camere, con complementi di arredo artistici, disegnati da grandi maestri, come Paolo Portoghesi, come Gino Marotta, con le sculture di Gismondi.  È una fantasia e in questa fantasia noi abbiamo costruito questo nido”.
– Filippo

“La nostra villa può accogliere dalle 12 alle 14 persone, è molto ampia. volevamo che raccontasse la nostra storia. Nella ristrutturazione della casa ho voluto giocare con i colori richiamando le tonalità della terra e scegliendo materie prime assolutamente naturali. Venire qui è un’esperienza ineguagliabile, per il tramonto, per i colori, per gli odori e per i rumori. Tutto quello che c’è qui è speciale. Vuol dire immergersi in un altro mondo. Ci sono tanti piccoli mondi in questo parco, in questa villa”.
– Elisabetta

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